Must-Have Teknofarma Pralen Gocce
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Pralen Gocce è indicato per il trattamento delle infestazioni parassitarie del cane e del gatto sostenute da nematodi (vermi tondi) e cestodi (vermi piatti).
Se somministrato al gatto aiuta a combattere: Toxocara cati, Toxascaris leonina, Ancylostoma tubaeformae, Ancylostoma braziliense, Strongyloides spp., Taenia spp., Dipylidium caninum, Mesocestoides spp., Echinococcus spp.
Se somministrato al cane aiuta a combattere: Toxocara canis, Toxascaris leonina, Ancylostoma caninum, Uncinaria stenocephala, Strongyloides stercoralis, Trichuris vulpis, Taenia ovis, Taenia pisiformis, Taenia hydatigena, Taenia multiceps, Dipylidium caninum, Mesocestoides spp, Echinococcus spp.
Composizione
Principi attivi: mebendazolo micronizzato 12gr.; praziquantel (microincapsulato) 1gr. ogni 100gr. di sospensione. Eccipienti: Estratto di malto, paraffina solida (vaselina bianca), potassio diidrogeno fosfato, acetoftalato di cellulosa, saccarina sodica, paraffina liquida leggera (olio di vaselina).
Posologia
Per uso orale. Una goccia di sospensione contiene 3,75mg. di Mebendazolo e 0,312mg. di Praziquantel. Somministrare 8 gocce per Kg di peso animale al giorno per due giorni consecutivi, pari a 30 mg/Kg p.v./die di Mebendazolo e 2,5 mg/Kg p.v./die di Praziquantel. Arrotondare sempre il peso dell’animale al numero intero superiore. Il Pralen gocce può essere somministrato ai cuccioli anche nelle prime settimane di vita. Le gocce risultano appetibili agli animali; possono essere somministrate direttamente in bocca o incorporate con del cibo gradito. Durante il trattamento l’animale non perde vivacità né appetito. Agitare molto energicamente prima dell’uso fino a totale ridispersione del sedimento.
Avvertenze
Al fine di ottenere un efficace controllo dei parassiti il trattamento dovrebbe essere effettuato in base agli esiti dell’esame parassitologico sulle feci. Non è necessario somministrare purganti nè far osservare il digiuno all’animale durante il trattamento; è buona norma, durante le sverminazioni somministrare agli animali pasti più leggeri del solito. E’ preferibile somministrare il farmaco a stomaco vuoto e contemporaneamente a poco cibo gradito. Con la somministrazione del Pralen secondo le modalità indicate, si ottiene la totale scomparsa dei parassiti adulti; per eliminare le forme larvali di Anchilostomi e Ascaridi è necessario ripetere il trattamento completo dopo 60 giorni per le infestazioni da Ascaridi e dopo 18 giorni per le infestazioni da Anchilostomi, dal termine del primo trattamento. Già fin dalla prima somministrazione ha inizio l’eliminazione dei parassiti; la scomparsa completa delle uova si ha di solito entro 10-15 giorni dall’ultima somministrazione. Pertanto l’esame delle feci per controllo dovrà essere effettuato dopo che sia trascorso il suddetto periodo di tempo. Durante il trattamento ed anche successivamente è necessario effettuare, specialmente nei canili o negli allevamenti, le opportune operazioni di disinfestazione dei locali al fine di evitare le reinfestazioni. Inoltre è opportuno venga effettuata la denaturazione chimica delle feci espulse dai soggetti trattati al fine di interrompere la continuazione del ciclo parassitario. Precauzioni speciali per l’impiego negli animali: nessuna. Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il prodotto agli animali: in caso di contatto accidentale lavarsi accuratamente le mani. Le persone con nota ipersensibilità ai principi attivi contenuti in questo medicinale devono somministrare il prodotto con cautela. La somministrazione di dosi eccessive non provoca nessun sintomo se non il vomito, che compare per il Mebendazolo oltre i 500 mg/Kg nel cane e 300 mg/Kg nel gatto, per il Praziquantel a 200 mg/Kg nel cane. Incompatibilità: non note. In assenza di studi di compatibilità, non miscelare con altri medicinali.
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Tenere il flacone ben chiuso. Periodo di validità del medicinale veterinario confezionato per la vendita: 5 anni.
Anche se il Mebendazolo non ha evidenziato effetti teratogeni o embriotossici tipici di altri benzimidazolici, l’uso non è raccomandato durante i primi quindici giorni di gravidanza.
Per ulteriori informazioni è sempre necessario far riferimento al bugiardino presente all’interno della confezione.





